Le città di Luni e di Ventimiglia serbano importanti rovine di epoca romana e ad Albenga esistono i resti di un battistero cristiano
del V sec.
La cerchia delle mura genovesi culminanti in porta Soprana, racchiude un gruppo di chiese romaniche
tra cui Santa Maria di Castello, San Giovanni di Pre', Santi Cosma e Damiano, mentre nel resto della Liguria
risalgono a questo periodo le abazie di Voltri e di Tiglieto e le chiese di San Fruttuoso e Portofino e di San Martino a Drusasca.
Durante il Trecento sorgono molti edifici civili (a Genova: il palazzo Lamba Doria, il palazzo Vecchio e quello di Andrea Doria)
e numerose chiese nelle Cinque Terre, a Chiavari, la Basilica di San Salvatore a Lavagna e lo splendido
San Matteo di Genova.
Splendido momento dell'arte ligure è il barocco. A Genova dimorò Rubens che nel 1622 pubblicò i rilievi dei principali monumenti della città.
Furono compiuti lavori di sistemazione urbanistica curati da Bartolomeo Bianco, un seguace dell'Alessi, cui si devono ampie costruzioni come quelle del
palazzo dell'Università mentre Giovanni Angelo Falcone progettava il Palazzo Durazzo, poi residenza reale.
Di epoca barocca e' anche Palazzo Rosso, noto per gli affreschi di Domenico Piola.
Del settecento è il più grande dei pittori liguri: Alessandro Magnasco.
Del primo settecento sono il Palazzo Cataldi, in stile rococò e l'ospedale di Pammatone, a Genova; Carlo Barabino ha curato il progetto
del cimitero monumentale di Staglieno.
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